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Tuteliamo il nostro patrimonio naturalistico

Inizia la campagna di #sorsoturismo volta alla tutela del patrimonio naturalistico territoriale.
La nostra terra negli ultimi anni ha subito una depredazione continua, che ha causato la drastica riduzione delle conchiglie e delle sabbia, ed è proprio per questo che ogni cittadino si deve sentire responsabile della sua tutela e protezione.
Se non si attuano subito delle contro-misure il nostro patrimonio andrà a cambiare drasticamente.
Ci stiamo mobilitando inoltre per poter arrivare con lo stesso messaggio anche nelle spiagge, ci servirà tutto il vostro aiuto.
Proteggi e preserva con noi il nostro territorio!!

I dolci tipici

I dolci tradizionali sardi non sono da portata né al cucchiaio, ma da vassoio. Parte integrante dei pasti, non possono mancare a conclusione di pranzi e cene all’insegna della tradizione, e non c’è ristorante che si rispetti che non li serva in tavola a fine pasto accompagnati da un liquore locale. Esiste una varietà enorme di dolcetti; ogni territorio dell’isola ha i suoi caratteristici, e in ogni zona vengono attribuiti loro nomi differenti. Per realizzare questi dolci occorrono prodotti che per taluni posso risultare “nuovi”, ma riflettendoci bene tali potrebbero apparire solo perchè estromessi in tempo nemmeno tanto remoti da frigoriferi e dispense.
Saba, ricotta, mandorle e miele, bastano pochi ingredienti e già ci si riapropria di fraganze, sapori e profumi della magica isola.

Il Comune di Sorso nel 2011 ha certificato “Cozzuli” e i li “Birighitti” con la DE.CO.

Villa romana di Santa Filitica

L’inizio delle indagini archeologiche risale al 1980. Dal 1982 al 1989 si sono susseguite brevi campagne di scavo a cadenza annuale. Il complesso romano-imperiale e costituito da terme, i cui ambienti sono tutti riccamente decorati da mosaici pavimentali policromi sono esposti presso la Mostra archeologica permanente nel Palazzo Baronale di Sorso ora museo Biddas. L’area archeologica di Santa Filitica dopo un breve periodo di decadimento, a causa dell’abbandono da parte dei suoi abitanti, fu interessata da un nuovo insediamento formato da abitazioni in muratura a secco, disposte intorno alla villa romana , utilizzata come luogo di sepoltura. Le ricerche sono riprese nel 1997…