I primi 10 anni del Coro Polifonico Santa Croce

Il Coro Polifonico Santa Croce festeggia i suoi primi 10 anni. Nasce nel settembre del 2009 ed è attualmente è costituito da 35 elementi, quasi tutti alla prima esperienza, diretti con passione e competenza fin dalle sue origini dal Maestro Graziano Madrau.
Il repertorio spazia dai tradizionali canti sardi a brani di diverse epoche e nazionalità fino ai classici brani polifonici sacri…

La leggenda della Billellera

La leggenda popolare che circola attorno alla fontana della Billellera ha origini profonde ed è un misto di leggenda e storia che ancora oggi aleggia nelle voci popolari. Un detto gallurese dice che “Sossù, Calangianus e Lodè sono macchi tutti e tre“ ed accomuna i tre comuni a leggende popolari di pazzia, ma di quale […]

Il costume di Sorso

La storia recente del costume di Sorso è abbastanza curiosa e trova la sua origine quasi per caso alla fine del 2001, quando il C.C.R.S. SORSO, mentre preparava una mostra di cartoline e fotografie ingrandite del paese, partendo da una collezione del Presidente Onorario Sig. Petronio Pani, ritrovarono in alcune cartoline delle donne di Sorso […]

La storia della Madonna di Noli Me Tollere

  “Fermati o passeggero E il capo inchina, saluta del ciel la gran Regina,   a Maria Noli Me Tollere”     Si narra che…. …. nel lontano 1208 nei pressi della marina di Sorso, ad un pover uomo, muto dalla nascita, apparve la Madonna mentre cercava della legna per vivere. Era una giornata primaverile, […]

La dinastia di Sorso che creò la Settimana Enigmistica

L’avventura della invenzione della “Settimana Enigmistica” sembra saltare fuori da un romanzo alla “Buddenbrook”.

Giorgio è il primogenito su cui si basano le speranze del padre Francesco, l’ingegnere commerciante di macchine agricole e industriali che è riuscito a consolidare la posizione sociale ed economica ereditata dagli avi. Ma nella storia il rampollo interpreta il ruolo di giovane spensierato e dai larghi mezzi. Un dandy che gira per Cagliari a bordo di un trattore con un cameriere in livrea al fianco e si fa fotografare con gli amici vestito all’ultima moda mentre accenna un passo di danza e scrivendo nella didascalia “Hollywood a Cagliari”.

Eppure il padre aveva tentato di “raddrizzarlo” mandandolo a lavorare come operaio nella Magneti-Marelli, di proprietà di amici, con l’avvertimento: «Guai a te se dici che sei mio figlio…». Dopo questa esperienza, nel 1924 si affretterà a conseguire la laurea in ingegneria elettronica a Liegi e comincerà a lavorare nell’azienda paterna. Naturalmente la posizione di “spalla” gli sta stretta, e nel 1930 decide di trasferirsi a Milano.

La voglia di affermazione personale si accompagna alla storia d’amore con la bellissima ragazza viennese Idell Breitenfeld (Ida), che presto sposerà e che amerà per tutta la vita. La disapprovazione del padre Francesco è totale e ne consegue l’immediata chiusura dei “rubinetti” dei finanziamenti.

A questo punto Giorgio è un giovane che deve partire da zero, è in questa atmosfera da bohème che nasce l’idea di un giornale di enigmistica come quelli che hanno un enorme successo in Austria, paese della moglie Ida. Nel 1932 l’appartamento della giovane coppia – due stanze in affitto – diventa la redazione del giornale.

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