L’Atletica Leggera a Sorso

La storia dell’atletica leggera a Sorso va di pari passo con la società CCRS Sorso, che nasce all’interno del Centro Culturale di Sorso, storica associazione attiva fin dal 1979, con l’intento di far nascere una società di Atletica Leggera che ripercorresse la strada già intrapresa dall’Atletico Sorso, Società attiva negli anni 70.

La Società si occupa di far praticare ai giovani la disciplina dell’ Atletica Leggera avviandoli inizialmente all’attività Ludico-Sportiva, finalizzata all’integrazione nel gruppo e allo sviluppo delle capacità motorie e coordinative.

Il CCRS Sorso inizia la sua attività nel 1987 nei locali del Palazzetto dello Sport, (attuale Biblioteca Comunale), per poi collocare definitivamente la sua sede operativa nel Nuovo Stadio Comunale di Via Puggioni, nel quale si assesta lo staff tecnico e dirigenziale della società, tra cui non possiamo fare a meno di citare la figura storica di Petronio Pani, che apportando i suoi valori di condivisione, di umilità, di fratellanza, convinto che la ricchezza culturale umana di ogni persona potesse contribuire alla crescita della società stessa, ha trasformato e plasmato una società di atletica in una casa paterna in cui crescere attraverso sani valori.

Lo stagno e ginepreto di Platamona

Una passeggiata di 4.700 metri, andata e ritorno, immersi nella natura a contatto con la fauna e la flora che abita questo scorcio meraviglioso del nord ovest Sardegna. E’ il parco dello stagno e ginepreto di Platamona, a pochi chilometri da Sorso, ad appena dieci minuti da Sassari e a un tiro di schioppo da Porto Torres.

Nelle brochure predisposte dal Comune di Sorso, territorio all’interno del quale ricade, “lo stagno di Platamona, il cui nome deriva dal greco e significa superficie piana, è una laguna poco profonda circondata da una vegetazione rigogliosa e molto varia composta da rare piante palustri e sardo-corse. Agli appassionati di bird watching lo stagno offre la possibilità di osservare molte specie di uccelli migratori e volatili rari. Lo stagno è riconosciuto come riserva naturale e come sito di interesse comunitario”.

Una ampia area accoglienza, con un Centro di educazione ambientale, introduce a un itinerario immerso nel verde che vale la pena percorrere, circa 4.700 metri di camminata, tra andata e ritorno, lungo un sentiero che alterna terra ferma a pontili in legno sulle sponde dello stagno con alti canneti che fanno da sponda; la vegetazione è variegata e si incontrano un mix di Pini, Ginepri, Canneti, Eucalipti, Orchidee in un connubio che rappresenta benissimo la vegetazione mediterranea.